Sassofono

sassofono

Da che età si può incominciare?

A partire da 8 anni.

Cosa serve per imparare?

Innanzitutto deve piacere il suono del sax e bisogna esercitarsi con frequenza e regolarità. Sono molto utili precedenti esperienze musicali di propedeutica e alfabetizzazione, ma è possibile iniziare fin da subito con le lezioni di sassofono.

Quali possibilità offre?

Col sassofono si può suonare qualsiasi genere musicale: Jazz, Classica, Pop & Rock, Gospel ecc. Si può inoltre fare musica in diverse formazioni: Big Band, Orchestra di Fiati, Orchestra Sifonica, Musica da ballo, Folk, Etnica ecc.

Offerto da ...

Scuola di musica in lingua italiana "A.Vivaldi"

Età

Da 8 anni

Test di ammissione

No

Sede del corso

Docenti

"Meno di un secolo fa, il saxofono, o sassofono, non lo conosceva nessuno. Solo alcuni musicisti addentro ai misteri dell’orchestra sinfonica fin nelle sue più intime pieghe sapevano dell’esistenza di questo arnese dall’aspetto buffo, parente bastardo del clarinetto."

"E oggi? Guardiamoci intorno: l’immagine del sax sta dappertutto. Ragazzi, e da qualche tempo anche ragazze, che suonano il sax. Copertine di dischi piene di sax. Metodi ed esercizi per sax. Spille a forma di sax. Pubblicità di profumi, biscotti, automobili, sigarette e whisky popolate, assurdamente, da gente che suona il sax. Il sax ha il potere di rendere desiderabile qualunque cosa. Come un mendicante che ha vinto un miliardo alla lotteria, i sax ha visto ribaltarsi il suo status: da anonimo a superstar, da rarità a moneta corrente, da oggetto bizzarro a familiare."

"Oggi il sax contende alla chitarra e al pianoforte un sorprendente primato: è uno degli strumenti più universali che esistano."

"E’ di rigore, in pubblicità, e nelle colonne sonore del cinema."

"L’identità psicologica che a ciascun sassofono hanno dato i maestri del jazz ha attecchito così in profondità, che oggi essa ci pare ovvia e naturale: e ci sembra impossibile che sia stata, in un certo momento e da un certo musicista, "inventata". Non riusciamo più a credere che un tempo, prima di Johnny Hodges, il sax alto di sensuale non avesse proprio un bel nulla. Era una pipa di nichel, e la gente rideva solo a vederlo."

Tratto dalla prefazione di Marcello Piras, (1988) a "Il sax. Lo strumento, la storia, le tecniche" di Roberto Ottaviano, Franco Muzzio Editore, 1989.

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