Violino Suzuki

violino suzuki

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Scuola di musica in lingua italiana "A.Vivaldi"

Il corso Suzuki per violino, introdotto a Bolzano da Ilaria Miori nel 2010, ha al suo attivo la partecipazione al workshop di 3 giorni in occasione del Ventennale della scuola Suzuki di Aosta a giugno 2013, culminato con un concerto in cui si è esibita un’orchestra di oltre 200 bambini, e del convegno nazionale Suzuki tenutosi a Cuneo a ottobre 2016. Collabora regolarmente con la scuola Suzuki di Milano per la condivisione dei campi estivi (Torgnon 2014, 2015 e 2017, Renon 2016). Il campo estivo 2018 si terrà a Bolzano in collaborazione con l’Accademia Mahler.

Shinichi Suzuki venne a studiare violino in Germania negli anni '30 e questa esperienza fu fondamentale sia nell'ideazione sia nello sviluppo del metodo di apprendimento musicale.
 Capì che le capacità dell’individuo non sono date dalla nascita, ma devono essere coltivate, e crescono solo con un continuo allenamento. La disciplina che Suzuki impone a se stesso diventa il suo metodo dell’”Educazione del talento”, dove per talento si intende la capacità di apprendimento, e lo scopo è di istruire alla musica i bambini non per creare musicisti professionisti, ma perché diventino cittadini migliori, umani, cordiali, fraterni e umili.

In Germania Suzuki divenne intimo amico di Albert Einstein, ed è anche importante tenere presente che egli appartiene alla stessa generazione di Maria Montessori e Jean Piaget. Durante la sua permanenza in Europa ebbe quindi modo di entrare in contatto con le nuove idee sull'educazione dei bambini. L’influenza della lunga esperienza europea si vede nel metodo Suzuki anche nella scelta delle musiche proposte, tratte dal repertorio europeo barocco o romantico e, per il primo libro, dalla tradizione popolare. Suzuki aveva compreso che l'imitazione è alla base del processo di apprendimento nel bambino già dai primi stadi della vita e, attraverso il metodo che egli chiamò "della madre lingua", dimostrò che si poteva insegnare a suonare ad un bambino così come gli si insegna a parlare. Attraverso l'ascolto e l'imitazione, stimolato dall'ambiente che lo circonda, il bambino sviluppa nel percorso Suzuki, oltre alle capacità musicali, anche l'attenzione, la concentrazione e la coordinazione ed affronta la lettura musicale appena raggiunge l'età scolare. Obbiettivo fondamentale di Suzuki era proprio la crescita globale del bambino attraverso lo studio musicale. In particolare, con la partecipazione ai gruppi di ritmica prima, e di orchestra e musica da camera poi, l’allievo sperimenta la propria capacità di stare con gli altri condividendo con i compagni l'esperienza del suonare insieme.

Età

Si può cominciare tra i 4 e i 5 anni

Test di ammissione

No

Sede del corso

Docenti

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