Presentazioni e recensioni

Qui verranno presentati e recensiti alcuni concerti di musica “classica”, ovvero rinascimentale, barocca, romantica, novecentesca e contemporanea, musica colta ovvero “music d’art”.

I contributi saranno a firma dei docenti della Scuola di Musica, ma anche gli allievi della Scuola di musica sono invitati a proporre dei loro scritti. I pezzi vanno inviati a Mauro Franceschi, curatore della rubrica, all'indirizzo: Mauro.Franceschi@provincia.bz.it.
Per le recensioni pubblicate a firma di allievi la Fondazione Haydn e la Società dei concerti di Bolzano mettono a disposizione alcuni biglietti omaggio.

01.02 ore 18.00 - Stagione della Società dei Concerti

Ensemble Esperanza - Chouchane Siranossian, maestro concertatore - musiche di Komitas, W.A. Mozart, G. Holst e J. Haydn - Bolzano, Auditorium

Chouchane Siranossian - foto di Nikolaj Lund (particolare)
Chouchane Siranossian - foto di Nikolaj Lund (particolare)

La stagione 2020 della Società dei Concerti di Bolzano si inaugura con un appuntamento all’Auditorium della città, protagonisti i musicisti dell’Ensemble Esperanza, con Chouchane Siranossian nel ruolo di maestro concertatore, e Nuron Mokumi al pianoforte.

L’ensemble è stato fondato nel 2015 nell’ambito della prestigiosa Accademia musicale del Lichtenstein. Formato da giovani e giovanissimi musicisti, ha in repertorio opere di diverse epoche e stili, dal barocco al contemporaneo. Gli ultimi due CD prodotti dall’ensemble e acclamati dalla critica hanno per titolo “Nordic Suites” e “Southern Tunes”: presentano opere di Edvard Grieg, Carl Nielsen, Gustav Holst, Eduard Toldrà, Ottorino Respighi, Komitas e Nino Rota.

A Bolzano Ensemble Esperanza propone musiche di Komitas, il Concerto per pianoforte e archi in re minore KV466 di Wolfgang Amadeus Mozart, “St. Paul Suite“ di Gustav Holst e la Sinfonia n.34 in fa diesis maggiore di Joseph Haydn, conosciuta dal grande pubblico quale “Sinfonia degli Addii”.

L’occasione di ascoltare alcune musiche di Komitas, sorta d'icona presso gli armeni di tutto il mondo è rara e preziosa. Komitas fu musicista e musicologo, cantore, direttore e fondatore di cori di musica sacra e profana, compositore, strumentista, etnomusicologo, paleografo musicale e riformatore della liturgia musicale della Chiesa armena. Subì le atrocità che il popolo armeno subì ad opera dei turchi agli inizi del XX secolo. L'esperienza in prima persona della deportazione provocò in lui un dolore tale che lo condusse alla malattia mentale, al silenzio e al rifiuto della musica. Padre Komitas fu ammirato anche dai più significativi musicisti del suo tempo, tra i quali Debussy.

Chouchane Siranossian ha nella sua disponibilità un violino dei fratelli Joseph & Antoine Gagliano ed un violino a firma di Nicolò Amati, messo a sua disposizione dalla Fondazione Boubo-Music.